Runaway Milano
45°49’02” 9°18’61”
Transnamibia Intervista a Stefano Gregoretti

Transnamibia Intervista a Stefano Gregoretti

Foto di John Golden e Ryan Michael Richardson

La corse di lunga distanza, soprattutto, se in un ambiente molto difficile e se protratta per giorni o mesi

La corse di lunga distanza, soprattutto, se in un ambiente molto difficile e se protratta per giorni o mesi, richiede un approccio molto umile. Quello che conta è poter fornire al corpo le calorie di cui ha bisogno per funzionare bene e tirare una tappa come se fosse la “Marathon des Sable” e poi non avere tempo per recuperare può avere senso, ma solo se non si va oltre i 7 gg di corsa.

La corse di lunga distanza, soprattutto, se in un ambiente molto difficile e se protratta per giorni o mesi

La corse di lunga distanza, soprattutto, se in un ambiente molto difficile e se protratta per giorni o mesi, richiede un approccio molto umile. Quello che conta è poter fornire al corpo le calorie di cui ha bisogno per funzionare bene e tirare una tappa come se fosse la “Marathon des Sable” e poi non avere tempo per recuperare può avere senso, ma solo se non si va oltre i 7 gg di corsa.

La corse di lunga distanza, soprattutto, se in un ambiente molto difficile e se protratta per giorni o mesi

Per poter correre ogni giorno, la miglior strategia è spezzare la corsa in due e fermarsi a pranzo per mangiare e dormire. Solo così si può gestire la fatica per più di un mese.

Non andavamo a Km percorsi, ma a ore. A un certo punto il pomeriggio bisogna fermarsi per poter, poi, cominciare la fase di recupero. Se il terreno fa schifo e sei sopra rocce a 50 gradi e quel giorno lì viaggi a 3 Km/h, non ha senso cercare di mantenere la media chilometrica, ma bisogna fermarsi verso le 17 in ogni caso. Anche se si sono fatti 30 Km invece di 65, si avrà il tempo di recuperare nelle settimane seguenti quando il terreno lo permetterà.

Non andavamo a Km percorsi, ma a ore. A un certo punto il pomeriggio bisogna fermarsi per poter, poi, cominciare la fase di recupero. Se il terreno fa schifo e sei sopra rocce a 50 gradi e quel giorno lì viaggi a 3 Km/h, non ha senso cercare di mantenere la media chilometrica, ma bisogna fermarsi verso le 17 in ogni caso. Anche se si sono fatti 30 Km invece di 65, si avrà il tempo di recuperare nelle settimane seguenti quando il terreno lo permetterà.

Non andavamo a Km percorsi, ma a ore. A un certo punto il pomeriggio bisogna fermarsi per poter, poi, cominciare la fase di recupero. Se il terreno fa schifo e sei sopra rocce a 50 gradi e quel giorno lì viaggi a 3 Km/h, non ha senso cercare di mantenere la media chilometrica, ma bisogna fermarsi verso le 17 in ogni caso. Anche se si sono fatti 30 Km invece di 65, si avrà il tempo di recuperare nelle settimane seguenti quando il terreno lo permetterà.

TItolo prova

jdekwfsdò

Image caption

Non andavamo a Km percorsi, ma a ore. A un certo punto il pomeriggio bisogna fermarsi per poter, poi, cominciare la fase di recupero. Se il terreno fa schifo e sei sopra rocce a 50 gradi e quel giorno lì viaggi a 3 Km/h, non ha senso cercare di mantenere la media chilometrica, ma bisogna fermarsi verso le 17 in ogni caso. Anche se si sono fatti 30 Km invece di 65, si avrà il tempo di recuperare nelle settimane seguenti quando il terreno lo permetterà.

Image caption
Adidas
Brooks Sports
BV Sport
Garmin
Hoka
La Sportiva
Leki
Leviten
Nike
Nortec
Osprey
Petzl
Polar
Salomon
Saucony
Suunto
Uyn
Wild Tee